Ecobonus 65% per le schermature solari 2016-2017

Tende da sole, veneziane e zanzariere non si limitano a migliorare l'efficienza dello spazio abitativo ma sono, al contempo, una scelta conveniente. Le schermature solari rientrano infatti tra i dispositivi inclusi nel cosiddetto Ecobonus 2017, la detrazione fiscale al 65% destinata ai lavori di riqualificazione energetica dei nostri edifici.

Ma, nello specifico, quali tipologie di prodotti soddisfano i requisiti essenziali? E quali sono i passaggi per usufruire dell'ecobonus?

Valore della normativa dell'Ecobonus 2017

La detrazione fiscale è la possibilità di ridurre le tasse dovute, ed è offerta al contribuente che ha sostenuto interventi volti a migliorare l'efficienza energetica di un edificio. Fra gli interventi soggetti all'ecobonus, rientrano anche le installazioni di schermature solari, per le quali è possibile riconoscere specifiche prestazioni energetiche. D'altra parte, il loro contributo è evidente: durante l'estate, riducono l'irraggiamento solare che può generare situazioni di surriscaldamento; d'inverno, invece, attenuano le dispersioni termiche, contribuendo a mantenere inalterato il microclima domestico. Con il risultato di contenere le spese per l'aria condizionata, il riscaldamento e l'illuminazione.

Valido in tutta Europa, l'ecobonus per le schermature solari trova terreno fertile soprattutto in Italia, dove le condizioni climatiche e ambientali - basti pensare all'esposizione solare nei mesi più caldi - hanno un peso significativo sui consumi domestici.

Prerequisiti dell'immobile per usufruire dell’Ecobonus 2017

Per poter usufruire dell'ecobonus, l'edificio deve soddisfare alcuni requisiti:

  • Alla data della richiesta, deve essere esistente (vale a dire già iscritto al catasto o, comunque, con richiesta di accatastamento in corso);
  • Deve essere in regola con il pagamento dei tributi dovuti;
  • Se soggetto a una ristrutturazione con ampliamento, è consentito fare riferimento ai singoli commi 345, 346 e 347 solo per la parte non ampliata.

Oltre ai fabbricati residenziali, l'ecobonus si estende anche gli immobili destinati alle attività d'impresa, come negozi, ristoranti o alberghi. Ne sono invece esclusi gli edifici in fase di costruzione e i lavori che possono annoverarsi fra gli ampliamenti ex novo.

Chi può usufruire dell'Ecobonus 2017

L'ecobonus è rivolto a tutti i contribuenti aventi un reddito sul quale pagare le imposte, che possiedono - a qualsiasi titolo - l'edificio oggetto dell'intervento. Fra questi, figurano:

  • Le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • Chi vanta un diritto reale sull'immobile;
  • I condomini, se l'intervento riguarda un'area comune condominiale;
  • Gli inquilini;
  • Chi ha l'immobile in comodato d'uso;
  • I titolari di reddito d'impresa;
  • Le associazioni tra professionisti;
  • Gli enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciale.

In caso di cessione dell'immobile, o di assegnazione dello stesso agli eredi per decesso del proprietario, l'ecobonus è trasferibile. Resta invece in capo al conduttore, in seguito alla cessione del contratto di locazione.

Preventivo Domotica>> Richiedi un preventivo gratuito

Cosa si intende per schermature solari

Dopo aver fatto chiarezza sui prerequisiti dell'immobile e sui soggetti che possono usufruire dell'ecobonus, è essenziale riservare uno spazio ai dispositivi oggetto della detrazione fiscale. In sostanza: cosa sono le schermature solari?

A far luce su questa definizione tecnica è ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile che, nella guida dedicata alle schermature solari [1], illustra quali caratteristiche debbano avere perché possano usufruire della detrazione fiscale al 65%:

  • Devono essere a protezione di una superficie vetrata;
  • Devono far parte in maniera stabile dell'involucro edilizio (sono quindi esclusi i dispositivi liberamente montabili e smontabili dall'utente);
  • Possono essere applicate all'interno, all'esterno o integrate alla superficie vetrata;
  • Devono essere mobili;
  • Devono essere "tecniche" (niente tende decorative, quindi).

Per quanto riguarda le schermature esterne che non sono combinate con vetrate, vengono escluse dall'ecobonus quelle poste con orientamento NORD. Per le chiusure oscuranti, invece, sono validi tutti gli orientamenti.

In pratica, rientrano nel piano di detrazione fiscale le tende da sole, le pergole in tessuto, le capottine mobili, i sistemi oscuranti (veneziane, tapparelle, persiane) e persino le zanzariere, a patto sia riconosciuto loro uno specifico "fattore solare", che ne definisce il grado di efficienza energetica e la classe di appartenenza.

Aspetti fiscali dell'Ecobonus 2017

Dal punto di vista prettamente fiscale, l'ecobonus si esprime sotto forma di agevolazione con detrazione Irpef, per una quota pari al 65% delle spese sostenute, fino a un importo massimo di 60.000 euro. L'imponibile è quindi di 92.307 euro, installazione inclusa, e la detrazione si svilupperà in 10 rate annuali di pari importo.

Ancora più convenienti sono le condizioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico degli edifici condominiali. In questo caso, la detrazione Irpef può salire al 70%, nel caso gli interventi riguardino almeno il 25% della superficie disperdente dell'edificio, fino a raggiungere il 75%, se finalizzati al risparmio sulla spesa energetica sia estiva che invernale.

Documentazione necessaria per usufruire dell'Ecobonus 2017

Per fruire dell'ecobonus, l'utente deve espressamente richiedere al rivenditore:

  • Una schermatura solare a marchio CE;
  • La dichiarazione che la stessa sia conforme alla normativa prevista;
  • La fattura con la chiara indicazione del nome del prodotto;
  • Le dimensioni della schermatura;
  • Il costo di posa;
  • Il fattore solare (G tot) di ogni schermatura.

Il contribuente dovrà avere cura di conservare tali documenti, insieme a:

  • Fatture relative alle spese sostenute (costo della schermatura e dell'installazione);
  • Ricevuta del bonifico bancario o postale recante, come causale, il riferimento alla legge finanziaria 2007, completa di numero e data della fattura, oltre che dei dati del richiedente e del beneficiario del bonifico;
  • Ricevuta dell'invio effettuato all'ENEA* (ossia il codice CPID, se la documentazione è stata trasmessa via web, oppure la ricevuta della raccomandata postale);
  • Schede tecniche;
  • Originali inviati all'ENEA, firmati dal tecnico e/o dal cliente.

Tale documentazione dovrà quindi essere presentata al proprio consulente fiscale (commercialista o CAAF).

* Entro 90 giorni dal termine dei lavori, l'utente ha l'obbligo di trasmettere ad ENEA la richiesta di detrazione, comprensiva della scheda descrittiva dell'intervento. Per l'invio delle richieste, è possibile collegarsi al portale dedicato.

Prospettive future: Ecobonus fino al 2021

Sebbene, nel corso di questi anni, l'aliquota dell'ecobonus dovesse più volte subire una drastica riduzione, il governo ha riconfermato le medesime condizioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici, per tutto il quinquennio dal 2017 al 2021. Non solo: ha esteso l'ecobonus anche agli edifici condominiali, prevedendo sconti maggiorati fino al 75%, a seconda dell'entità dell'intervento e delle prestazioni energetiche conseguite.

Una scelta che ribadisce l'importanza fondamentale della casa nella vita dell'individuo, per il quale rappresenta un bene primario, che merita di essere sempre tutelato.

Fonti:
[1] http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/tecno/schermature_solari.pdf
http://www.federlegnoarredo.it/ContentsFiles%5CBonus_detrazioni.pdf

Ottieni maggiori informazioni sul nostro sistema di home automation

Richiedi un preventivo!

Gratuito e senza impegno!

Scopri le ultime soluzioni per la tua casa

Altri articoli che ti possono interessare